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Chi siamo

Dal 1980, anno di fondazione, gli Amissi del Piovego costituiscono un associazione ben conosciuta nella realtà padovana.

Gli scopi primari dell'associazione, come definiti nello statuto, sono di due categorie diverse ma strettamente collegate e unite fra di loro:

  1. CULTURALI-AMBIENTALI

a) la tutela e la valorizzazione di tutto il sistema fluviale padovano ed in particolare dei tratti compresi fra il ponte di S. Agostino (Specola) e le due conche idrauliche di Voltabarozzo e di Noventa padovana;

b) lo studio biologico-naturalistico ma anche storico della civiltà veneta delle acque dei suoi strumenti e dei suoi monumenti sia nelle città che nelle campagne dalle origini fino all'età contemporanea.

  1. SPORTIVI-RICREATIVI

a) la gestione e la valorizzazione della golena comunale di San Massimo al fine della diffusione della voga sportiva ed amatoriale, alla veneta, in collaborazione con tutte le associazioni di voga.

Dal 1984, in seguito al trasferimento degli impianti dell'azienda di igiene urbana AMNIUP, gli Amissi hanno stabilito la propria sede, con l'accordo dell'amministrazione comunale, nella golena che si estende fra il Bastione del Portello vecchio e il Castelnuovo lungo il Piovego.

All'epoca i padovani non solo non avevano accesso alla golena ma non potevano neanche vedere il tratto delle mura cinquecentesche nascosto dai capannoni e dalle attrezzature e mezzi dell'AMNIUP.

In questi 40 anni sono numerose le iniziative che hanno visto l'impegno degli Amissi per ricostruire il rapporto perduto tra la città e le sue acque interne: alcuni monumenti murati o ricoperti di rifiuti sono stati riportati alla luce (la porta fluviale e la cavana del Castelnuovo, la scalinata del Canaletto al Portello, le Porte Contarine, la scalinata della Fraglia dei burceri del Portello) e note sono anche le prese di posizione degli Amissi in difesa di altri monumenti cittadini, oltre che del Piovego.

Negli ultimi anni sono state acquisite e restaurate diverse imbarcazioni tipiche della voga alla veneta, tra cui un pupparin, una caorlina, una gondola, un sandolo da barcariol e altre (una decina in tutto), che l'associazione mette a disposizione della cittadinanza per visite guidate alla scoperta dei suggestivi percorsi fluviali urbani (Piovego, Tronco Maestro, Naviglio Interno) e con la possibilità di apprendere la voga alla veneta.

Di anno in anno è in aumento il numero delle persone, famiglie, scolaresche, turisti e ospiti stranieri che fanno visita alla golena e, grazie agli Amissi, hanno la possibilità di riscoprire Padova dall'acqua.

Recentemente inoltre l'impegno dell'associazione si è rivolto anche verso iniziative di solidarietà sociale interessandosi a disoccupati, rifugiati e carcerati in regime di semilibertà, per i quali si è cercato di realizzare opportunità di occupazione in accordo con le istituzioni Comune di Padova, Caritas, Carcere, dapprima in forma occasionale, poi in modo più strutturale, contribuendo alla costituzione della cooperativa Piovego Pulito che ha intrapreso nel 2014 il primo progetto di pulizia e manutenzione del verde delle rive del Piovego e di altri canali cittadini.

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